A Venezia un gioco da tavolo per prevenire gli incidenti pediatrici domestici
L'Ulss 3 presenta "Ca' Bimbo". Stefani, 'lo estenderemo a tutta la Regione Veneto'
Una scatola, un tabellone, 112 carte e un Vademecum con l'abc della prevenzione domestica si battono al tavolo contro bruciature in cucina, ruzzoloni per le scale, scivoloni in bagno, bernoccoli da spigoli, teste incastrate tra le inferriate del lettino e mille altri incidenti domestici. L'azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima ha pensato di ideare, sviluppare e realizzare "Ca' Bimbo", il primo gioco da tavolo italiano in grado di prevenire gli incidenti pediatrici domestici. Lo strumento ludico-educativo è stato realizzato con il patrocinio della Regione del Veneto e con la collaborazione di Fondazione di Venezia e di Clementoni, che lo ha prodotto. Le 32 illustrazioni e la grafica sono state affidate a due giovani creativi veneziani, l'artista Denis Ercole e il designer Filippo Trevisan. La presentazione oggi a Mestre (Venezia) con il presidente della Regione, Alberto Stefani e il dg dell'Ulss, Edgardo Contato. Nell'anno appena trascorso 1.275 bambini sono arrivati ai Pronto soccorso pediatrici dell'azienda sanitaria veneziana per incidenti casalinghi in gran parte evitabili con la messa in sicurezza degli spazi domestici: un bambino ogni dieci tra tutti quelli curati in ospedale. Altri 25 bambini del territorio veneziano sono stati elitrasportati in codice rosso dal Suem 118 alle Rianimazioni pediatriche, e due nel 2024 hanno perso la vita. I contenuti di Ca' Bimbo sono stati validati da un Comitato tecnico scientifico composto da 9 professionisti della sanità tra pediatri, neuropsichiatri, medici dell'emergenza urgenza, ginecologi, ostetriche, esperti della prevenzione, formatori e specialisti della comunicazione. Da domani Ca' Bimbo viene distribuito gratuitamente in 5mila copie alle mamme in attesa e alle famiglie dell'azienda sanitaria che accedono ai suoi servizi; in consultori, reparti materno-infantili, distretti, case della comunità, corsi di formazione e musei. Per ottenere la vittoria, i giocatori vengono ripetutamente invogliati alla lettura del Vademecum per prevenire gli incidenti pediatrici domestici. Per Stefani "Ca' Bimbo rappresenta uno dei tanti strumenti con cui il Servizio sanitario regionale fa prevenzione. Questo gioco è un vero e proprio atto d'amore nei confronti dei nostri cittadini, in linea con la politica di valorizzazione delle famiglie e dei giovani. La prevenzione, ancora di più quando riguarda i più piccoli, deve essere un obiettivo comune. Questo è un modello che vogliamo esportare in tutto il Veneto, un dialogo genitori-figli che vogliamo estendere a tutti i cittadini della nostra Regione".
M.Pellegrini--GdR
