Giornale Roma - L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta

L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta
L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta

L'estate dei (non) tormentoni, e Samurai Jay ne approfitta

Premiata la sua sanremese Ossessione. Brancale, Levante, Delia spingono con Al mio paese

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(di Claudia Fascia) Tormentone sì o tormentone no? Da qualche anno ci si interroga sul fenomeno che fino a qualche tempo fa era una certezza e che però ha perso un po' di smalto. Piattaforme, radio, tv, spot pubblicitari, social, hanno incredibilmente frammentato la fruizione della musica, tormentone compreso. E così a inizio estate non è chiaro chi sarà incoronato re o regina dell'estate 2026. Sicuramente ci sta provando un trio di artiste d'eccezione: le note di Al mio paese di Serena Brancale, Levante e Delia hanno fatto breccia. Probabilmente non un capolavoro (ma è necessario che i tormentoni lo siano?) ma con un ritmo e un ritornello martellanti. Non mancano ovviamente i ritmi latini, mixati con l'urban e le sonorità pop-dance. Ecco dunque far capolino La Testa Gira di Fred De Palma con Anitta ed Emis Killa (perché ormai è chiaro che le collaborazioni pagano di più, e più siamo meglio stiamo). Nell'anno dei Mondiali, Shakira torna a dare la scossa con l'allegra Dai Dai con Burna Boy - brano ufficiale della World Cup 2026 -, che prova ad andare oltre gli stadi americani. Anche se sarà difficile replicare il successo di Waka Waka del 2010, ai tempi del campionato in Sudafrica, che lasciò il segno. Alfa, idolo della generazione Z, tenta la sorte della calura estiva in coppia con Jovanotti. Insieme hanno modellato sulle loro voci la spensierata (all'apparenza) Buon Vento. L'anno scorso, a settembre, il giovane cantautore genovese con Manu Chao poté guardare con soddisfazione ai mesi passati, grazie al successo di A me mi piace (rivisitazione della hit Me Gustas Tu del 2001). Un'operazione di recupero simile, che punta all'effetto nostalgia ma vestendola di contemporaneità, è quella tentata da Benji & Fede con Viva la Vasca, recuperando uno dei ritornelli più iconici degli anni Duemila, ovvero quella Vasca di Alex Britti (che regala un cameo), cantata ormai ventisei anni fa. Un po' defilati, almeno per ora, i The Kolors ormai destinati ad alimentare il fagocitante mercato del tormentone, dopo il successo a sorpresa tre anni fa di Italodisco. Arrivarono, a seguire, nelle estati 2024 e 2025 Karma e Pronto come va. Per il 2026 ci provano con Partenop, preceduta dalla reggaeggiante Rolling Stones. Un altro gruppo, i Pinguini Tattici Nucleari, piazza Sorry Scusa Lo Siento. Procede dritto per la sua strada Artie 6ive con Swag Music, uscito a metà maggio ed entrato di diritto nella corsa al tormentone fino a raggiungere il primo posto della Top 50 di Spotify Italia. Hanno appena calato i loro assi (e vedremo tra qualche settimane se avranno scelto le carte giuste) anche Anna, da due anni l'artista femminile più ascoltata in Italia, con White girl wasted, Angelina Mango e Marco Mengoni con Canto d'amore, Francesco Renga e Giusy Ferreri con Non dovrei non dovresti, Gianni Morandi e Alessandra Amoroso con Hit Parade, Baby K (anche lei avvezza a frequentare le zone alte delle classifiche 'calde' e unica artista femminile italiana ad aver raggiunto il Disco di Diamante), con Tucamacarena. Tra tanta offerta, c'è chi è fermo sulla riva del fiume a godersi lo spettacolo: Samurai Jay ha già vinto: a più di quattro mesi dalla partecipazione al festival di Sanremo, la sua Ossessione veleggia a gonfie vele. Da settimane è primo nella classifica dei singoli più venduti e sembra non volerne saperne di cedere il titolo. Il vero tormentone non ha stagioni.

L.Pagani--GdR