Giovanni Allevi, 'nel mio tour celebro la gioia della musica'
Successo in Sardegna per i due concerti del Piano Solo Tour 2025-2026 per Cedac
Un lunghissimo applauso accoglie Giovanni Allevi, protagonista con il suo piano Solo sul palco del Lirico di Cagliari e al Teatro Comunale di Sassari, per Cedac. Un'ondata d'affetto, un simbolico abbraccio del pubblico apre il concerto del compositore e filosofo, che propone un'antologia di brani emblematici, a partire da Aria, sul respiro, il soffio della vita, per proseguire con No More Tears, un antidoto alla "disperazione di fondo" e poi l'energica Kiss Me Again. "Qui è la rosa, qui danza": il maestro cita Hegel per introdurre Qui Danza, seguono Japan e Come Sei Veramente, Go With The Flow, Ti Scrivo e L'Idea. In dialogo con il pubblico, Allevi si racconta, privilegiando la chiave della leggerezza, scherza sugli effetti degli antidolorifici, dai tremori ai colpi di genio, e presenta ogni brano: ecco Luna, poi Tomorrow e Our Future, Panic, My Angel, Helena - dedicato a un'amica pianista - e infine Prendimi. Una standing ovation e il bis, con Back To Life. Il compositore condivide pensieri e emozioni, per tradurli in musica. Una passione che parte dall'infanzia: "Tutto è iniziato da un divieto - racconta all'ANSA - mio padre teneva chiuso il pianoforte, quando ero piccolo, non voleva assolutamente che lo toccassi. Ma io avevo scoperto dove era nascosta la chiave...". La sua musica, "classica nelle forme e contemporanea nei contenuti, in realtà è un viaggio negli abissi dell'anima alla ricerca di una luce", rivela l'artista, conosciuto e amato in tutto il mondo. Negli album come nei concerti si affida alla magia delle note, ma nei libri affiorano riflessioni profonde su questioni universali: "La filosofia - spiega - mi permette di intraprendere una ricerca sincera e spregiudicata su temi come la musica classica, il ruolo sociale del compositore e cosa significhi creare per poi allargarsi ai temi esistenziali: il senso della sofferenza e il significato della vita, la dimensione oltre il dolore". E poi conclude: "Vedo nel mondo contemporaneo, accanto all'angosciosa imminenza di un conflitto, un lento e globale risveglio della consapevolezza sull'importanza della democrazia e della pace". Nella musica l'artista trova la forma per esprimere l'indicibile: "Dopo aver fatto esperienza del buio, in bilico tra la vita e la morte, ho sentito fortissima l'esigenza di esplorare con la musica orizzonti sconfinati, per superare la mia piccola vicenda individuale e guadagnare un respiro universale - afferma -. In questo tour celebro con la musica la gioia della vita. Voglio dimostrare che la fragilità è una forza, che anche dall'imperfezione può nascere la meraviglia".
C.Neri--GdR