Aiello, "nella logica dei sold out, forse la soluzione è mettersi da parte"
Esce nuovo album. "Rallentato per prendermi del tempo. Da parte rabbia e frustrazioni"
I dischi di platino, il festival di Sanremo (nel 2021), i tour. Una centrifuga tra il 2019 e il 2023. E poi Aiello, ha detto basta. Non uno vero e proprio stop (un paio di singoli nel 2024 e un altro paio nel 2025, seguiti dalla partecipazione alla serata delle cover all'ultimo festival di Sanremo, ospite di Leo Gassmann e del brano Giganti poche settimane fa), ma un deciso rallentamento, prima di tornare con un nuovo album dal titolo Scorpione in uscita il 22 maggio. "Mi sono preso del tempo. Per ritrovare la leggerezza, la luce e l'energia degni del sogno che sto vivendo da 7 anni - racconta il cantautore di origini calabresi, oggi 40enne -. L'entusiasmo si era appannato, trovavo non più divertenti certi aspetti del lavoro: la richiesta pressante di essere sempre performanti, di fare numeri, di esserci sempre in un mestiere che invece per sua natura è fatto anche di sali e scendi. Nella logica dei sold out, forse la soluzione è mettersi da parte. E così ho deciso di accantonare l'overthinking e la corsa al risultato perché stava oscurando la gioia di scrivere e di fare musica. Certamente c'era in atto anche un'evoluzione mia personale, oltre che professionale. Ho tolto la zavorra, ho asciugato l'ego, ho sciolto nodi e fatto pace con la rabbia. E ho anche cestinato un disco che pensavo pronto, ma che non mi rappresentava più. Questo lavoro è il primo capitolo di una nuova era". In questo processo evolutivo, tante cose sono cambiate: il team di lavoro, e soprattutto il trasferimento da Roma, dove ha vissuto per 14 anni, a Milano. "Ma sono profondamente grato a Roma, la città più bella del mondo e la più ispirazionale. In questo nuovo disco c'è molta Roma, la cito spesso perché andarsene non significa non rimanere legato. Ma Milano ora è una scelta di cui non mi pento, anche se al momento sono in affitto - scherza -. Il viaggio che significa rinnovamento è comunque uno dei temi che attraversano il disco, insieme all'incontro e alla riscoperta di me stesso, alla voglia di leggerezza che è l'unico modo di affrontare la vita". Scorpione si compone di 9 tracce, frammenti di vita che fotografano l'Aiello di oggi. "Una persona più serena, con meno rabbia. A 40 anni sono nel momento migliore sia fisicamente che mentalmente". Ma un'evoluzione che si riflette anche nel suono, con l'R&B che torna centrale, ma in una veste contemporanea. L'amore c'è ma non è più soltanto nostalgia, rabbia o abbandono, piuttosto lascia spazio alla consapevolezza e alla maturità di chi ha imparato che il dolore può essere fertile. "Il titolo fa riferimento al mio ascendente. Sono un leone, ma ho tanto dello Scorpione, che attacca solo perché è nella sua natura. Però mi rendo conto che le volte in cui faccio del male succede quasi sempre perché mi sento colpito, indifeso o da difendere. Non mi appartiene l'aspetto vendicativo: mi compri con tiramisù e carbonara", spiega aggiungendo che anche l'album non vuole essere né di difesa né di attacco: "è il disco della sensazione di essere grato. Gratitudine è la parola che racconta questi ultimi due anni. Ho voglia di raccontarmi, di raccontare il saper aspettare, del sanare alcune robe. C'è amore non solo a due, ma con me stesso: l'ho scritto guardandomi allo specchio. per abbracciarmi ed accogliere anche il mio lato ombroso, dedicandogli un disco. Ed è stata una cosa inedita per me". Ha messo da parte rabbia e paure di un tempo e ora "non annego più nelle frustrazioni". Uno dei momenti in cui l'ego di un tempo è stato ferito è stata la partecipazione a Sanremo 5 anni fa, 25/o su 26 artisti gara. "Da buon Leone fiero e maestoso volevo essere ammirato e applaudito. Non fu così. L'ho vissuto male, e non fingerò una leggerezza che all'epoca non avevo. Venne fuori l'inesperienza e l'incapacità di vivere quel palco in maniera adeguata. È stato Leo Gassmann a farmi fare pace con il festival: oggi lo vivo con gioia e sorriso e con una canzone importante ci tornerei. Eppure sono più grato al primo Sanremo che all'ultimo: da lì è iniziata la mia nuova strada". Le nuove tracce entreranno di diritto nella scaletta del Tour Club 2026 di Aiello, nei club al via dal 5 novembre da Padova.
C.Neri--GdR