Lo chiamavano Jeeg Robot torna in sala per il decimo anniversario
Uscita evento dal 2 al 4 marzo, Mainetti e il cast incontreranno il pubblico
A dieci anni dalla sua uscita, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, "il film che ha segnato un prima e un dopo nel cinema italiano" si spiega in una nota, torna al cinema con Lucky Red nella versione rimasterizzata 4K come evento speciale solo il 2, 3 e 4 marzo. Per raccontare il dietro le quinte e celebrare insieme agli spettatori il film Gabriele Mainetti e il cast incontreranno il pubblico in alcune sale nei tre giorni di evento. Il 2 marzo saranno presenti al cinema Giulio Cesare di Roma e l'incontro sarà trasmesso in live streaming in tutte le sale che programmeranno il film. Omaggio al celebre anime giapponese, con le interpretazioni di Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, Lo chiamavano Jeeg Robot "è stato il primo vero cinecomic italiano in chiave pulp: un'opera prima sorprendente capace di mescolare manga, gangster e supereroi in un racconto urbano mai visto prima nel nostro Paese" si sottolinea. Presentato in anteprima nazionale alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma, il film è uscito per la prima volta al cinema il 25 febbraio 2016 trasformandosi rapidamente in un caso culturale: la storia di Enzo Ceccotti segna la nascita inattesa di un eroe che ha portato al cinema quasi 800.000 spettatori. Il successo culmina alla 60/a edizione dei David di Donatello, dove il film conquista sette statuette, tra cui miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti, miglior attore protagonista a Claudio Santamaria, miglior attrice protagonista a Ilenia Pastorelli, miglior attore non protagonista a Luca Marinelli e Miglior attrice non protagonista ad Antonia Truppo. Vincitore inoltre di due Nastri d'Argento per il miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti e il miglior attore non protagonista a Luca Marinelli. "Accanto ai premi, cresce un'eco mediatica straordinaria: discussioni continue sui media nazionali e attenzione internazionale, con personaggi e interpretazioni che entrano nell'immaginario collettivo come simboli di un cinema innovativo e coraggioso - si ricorda -. La colonna sonora, firmata da Michele Braga e Gabriele Mainetti, diventa di culto, alcune scene si trasformano in momenti iconici del web, contribuendo a rendere il film un fenomeno pop trasversale".
M.Parisi--GdR