Alessandro Matri rivela la crisi post-Milan: "Pensavo di avere la Sla"
Alessandro Matri ha rivelato pubblicamente il suo calvario psicologico successivo alla parentesi milanese. Nell'intervista pre-spettacolo per 'Ballando con le stelle', l'ex calciatore ha confessato di aver sofferto di ipocondria, arrivando a temere di avere la sclerosi laterale amiotrofica o la sclerosi multipla durante un periodo di profonda crisi personale e sportiva.
Alessandro Matri ha aperto il cuore sulla sua battaglia interiore, rivelando di aver creduto di essere affetto da malattie neurodegenerative gravi durante un periodo di profonda crisi personale. L'ex attaccante ha parlato apertamente della sua paura di avere la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e la sclerosi multipla, condizioni che temeva prima di intraprendere un percorso di analisi psicologica.
Le confessioni sono emerse in una clip diffusa prima della sua esibizione nella sesta puntata di "Ballando con le stelle", il programma di danza in cui Matri è attualmente concorrente. Attraverso questa rivelazione, l'ex calciatore ha tracciato un parallelo tra il suo passato sportivo e la recente vulnerabilità emotiva, descrivendo il crollo psicologico seguito al suo ritorno al Milan.
Dai successi con la Juventus, dove segnò 30 gol in due anni e mezzo, Matri è passato a una stagione difficile con la maglia rossonera. Durante il periodo tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, ha realizzato una sola rete in 15 partite di Serie A, per un totale di 18 presenze. Questo calo di prestazioni ha segnato l'inizio di un "periodo buio".
"Come tutti i grandi amori, quando si ama tanto una cosa poi c'è il crollo", ha spiegato Matri. "Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto, mi sentivo un peso". Da quel momento è iniziato il suo "calvario calcistico", caratterizzato dalla perdita di autostima e fiducia in se stesso.
L'ex attaccante ha descritto come la pressione del mondo del calcio lo abbia portato a nascondere le sue paure. "Un calciatore pensa di essere un supereroe per la gente, ha paura a parlare di queste cose con l'allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure". La svolta è arrivata quando ha deciso di confidarsi con sua moglie, Federica Nargi, e con i suoi genitori.
"Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa", ha raccontato. "Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio". Sebbene conviva ancora con piccole paure e si sottoponga a esami ogni sei mesi, Matri afferma di stare meglio, anche grazie alla nascita delle sue figlie che lo hanno distolto dai problemi.
La carriera di Matri è complessa: dopo aver segnato 24 gol in due anni al Cagliari, attirando l'attenzione dei top club italiani, ha totalizzato 158 gol in tutte le competizioni. La sua esperienza al Milan rimane un punto di svolta non solo sportivo, ma anche umano, che lo ha costretto a confrontarsi con la propria fragilità.
E.Rizzo--GdR