Carlson predice attacco nucleare USA-Iran: la reazione e le smentite
Tucker Carlson ha diffuso su X la tesi non provata di un imminente attacco nucleare degli Stati Uniti contro l'Iran, citando fonti vicine all'amministrazione Trump. Mentre il sito The War Zone nega qualsiasi evidenza, Teheran prepara piani di emergenza e Israele sminuisce le affermazioni.
L'ex conduttore della Fox News Tucker Carlson ha diffuso su X la tesi, priva di riscontri ufficiali, secondo cui l'amministrazione Trump sarebbe a pochi giorni dall'ordine di lanciare un attacco nucleare contro l'Iran. Nella pubblicazione, Carlson ha scritto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu eserciterebbe una pressione costante sul presidente americano, spingendolo verso questa opzione estrema. Secondo quanto riferito da un "osservatore ben informato", Netanyahu chiamerebbe Trump ogni giorno per sollecitare l'azione.
Questa affermazione si inserisce in un contesto di rottura tra Carlson e il presidente degli Stati Uniti. Dopo aver sostenuto Donald Trump per anni, il conduttore ha interrotto il suo sostegno dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran avvenuti a febbraio. La sua pubblicazione ha generato un acceso dibattito nella base elettorale MAGA, raggiungendo oltre 86 milioni di visualizzazioni entro martedì pomeriggio. Molti sostenitori hanno criticato Trump per aver infranto la promessa di non avviare nuove guerre, mentre altri influencer della destra americana lo difendono, accusando Carlson di seminare panico e di voler rafforzare la posizione del vicepresidente J.D. Vance.
Il giornalista britannico Owen Jones ha osservato su X che Carlson mantiene indubbiamente contatti con il governo, in particolare con l'entourage di Vance. Tuttavia, le principali agenzie di stampa nazionali e internazionali hanno ignorato la notizia, limitandosi a un articolo clickbait del quotidiano Bild. Il sito specializzato The War Zone ha sottolineato che Carlson non ha fornito alcuna prova concreta delle sue affermazioni.
Dall'altra parte, il Times of Israel ha ricordato che Trump ha finora escluso l'opzione nucleare, citando una dichiarazione di settembre in cui definiva la domanda "stupida" e ricordava che l'Iran era militarmente sconfitto. Nonostante questa smentita, la situazione rimane tesa. A Teheran, le autorità hanno iniziato a istruire la popolazione sui comportamenti da adottare in caso di attacco atomico, dimostrando di prendere la minaccia sul serio.
Tyler Rogoway, redattore capo di The War Zone, ha definito l'uso di armi nucleari da parte di Washington "il più grande errore di politica estera commesso dagli Stati Uniti nella storia". L'ipotesi di Carlson, sebbene non verificata, riapre il dibattito sulla stabilità geopolitica globale e sulle dinamiche interne all'amministrazione americana.
A.Conti--GdR