Trasporti e logistica, servono 150.000 nuovi lavoratori entro il 2029
Federtrasporto-Freight Leaders Council, la sfida è attivare i 12 milioni di inattivi
Circa 150.000 nuovi lavoratori da reperire entro il 2029, a fronte di oltre 12 milioni di inattivi e di un sistema formativo che ogni anno mette a disposizione meno della metà dei tecnici richiesti dalle imprese. Sono alcuni dei dati al centro del workshop "Il fattore umano: competenze e attrattività", promosso da Federtrasporto e Freight Leaders Council, al quale hanno partecipato rappresentanti di Agens, Anita, Assaeroporti, Confindustria, Eurispes, Gi Group e Randstad Services. L'incontro ha evidenziato come la vera sfida per il futuro dei trasporti e della logistica non sia soltanto tecnologica o infrastrutturale, ma soprattutto umana. Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale e transizione energetica stanno trasformando il settore, ma saranno le persone e le loro competenze a determinarne il successo. Secondo i dati richiamati durante il workshop, gli inattivi tra 15 e 64 anni sono oggi oltre 12 milioni, una platea che comprende giovani che non studiano e non lavorano, donne che incontrano ostacoli all'ingresso o al rientro nel mondo del lavoro, persone scoraggiate e lavoratori maturi usciti dai processi produttivi. Una risorsa potenziale che può contribuire a ridurre il crescente divario tra domanda e offerta di lavoro. "Dobbiamo valorizzare il capitale umano e modernizzare il sistema di accesso al lavoro", ha dichiarato il presidente di Federtrasporto, Paolo Colombo. "Occorre rafforzare il dialogo tra imprese, associazioni, sistema formativo e istituzioni. Fondamentale è coinvolgere una quota crescente delle persone oggi lontane dal mercato del lavoro attraverso orientamento, formazione e accompagnamento qualificato". "Il problema non è soltanto trovare più persone, ma creare le condizioni perché più persone possano entrare e restare nel settore", ha dichiarato Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council.
A.Serra--GdR