Pichetto, nel 2033 possibile avere elettricità dal nucleare
"Referendum? Saranno i cittadini a decidere, ma il rischio è non crescere più"
"Dagli elementi che abbiamo, dalle conoscenze sulle sperimentazioni, possiamo ritenere che alla fine di questo decennio ci siano gli small modular reactor, e verso il 2033 - 2034 possiamo pensare a un inizio di produzione di energia da fonte nucleare". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a Zapping su Rai Radio 1. Sul'ipotesi di un referendum sul nuclere, Pichetto ha commentato: "Siamo una democrazia matura, dobbiamo essere il più possibile chiari e trasparenti, dare tutte le informazioni. Poi saranno i cittadini a scegliere, se si andrà a referendum. Il grande rischio è quello di fare un passo indietro e non crescere più. Non sarebbe un grande regalo alle future generazioni". Il disegno di legge delega sul nucleare, approvato nei giorni scorsi in commissione alla Camera, "andrà in Aula dal giorno 26 - ha detto il ministro -. Dovremo vedere quanti giorni impegna. Poi dovrà passare al Senato. L'augurio è che si chiuda questo processo entro la paura estiva. Dopo l'approvazione, dovranno esserci i decreti attuativi. L'impegno che abbiamo come governo è di chiudere entro fine anno tutto il processo". Sulle obiezioni fatte da molti sui costi elevati dell'energia atomica, Pichetto ha risposto che "un reattore dura 50 - 60 anni. Al momento la valutazione è che i costi del nucleare siano molto più bassi di quelli di altre fonti. Noi dobbiamo avere tutte le modalità di produzione. Dobbiamo continuare col geotermico, il fotovoltaico, l'eolico, l'idroelettrico. Il nucleare si va ad aggiungere". "Secondo tutti gli analisti e tutte le previsioni - ha proseguito il ministro -, la domanda di energia in Italia, che oggi è di 315 miliardi di kilowattora, è destinata ad andare oltre i 400. Dobbiamo riuscire a rispondere alla crescita della domanda, e solo con le rinnovabili non ci arriviamo. Se nel 2032 ci saranno altre modalità di produzione più convenienti, sarò il primo a dire di sceglierle. Ma noi dobbiamo dare al paese l'opportunità di avere l'energia. I governi futuri dovranno essere nella condizione di scegliere".
L.Costa--GdR