Giornale Roma - Le poste francesi emettono un francobollo in omaggio ad André Citroën

Le poste francesi emettono un francobollo in omaggio ad André Citroën
Le poste francesi emettono un francobollo in omaggio ad André Citroën

Le poste francesi emettono un francobollo in omaggio ad André Citroën

'Genio industriale francese'. Appello affinché venga portato al Panthéon di Parigi

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Un visionario, geniale fondatore di uno dei marchi idustriali più emblematici della storia di Francia: a poco più di 90 anni dalla scomparsa, le poste francesi emettono un francobollo in ricordo di André Citroën (1878-1935), padre dell'omonima casa automobilistica che ha dato al mondo auto leggendarie come la Traction Avant, la Citroën DS o la 2CV. "Il 6 luglio 2026, La Poste emetterà un francobollo in onore di André Citroën, figura di spicco del genio industriale francese'', annuncia La Poste, precisando che il francobollo realizzato da Antoine Doré sarà disponibile alla vendita dal 6 luglio. Intanto, in Francia, un comitato di oltre 60 personalità guidato dal nipote di André Citroën, Henri-Jacques Citroën, si è appellato al presidente, Emmanuel Macron, affinché sostenga il suo ingresso al Panthéon. Citroën potrebbe così diventare il primo imprenditore d'Oltralpe ad accedere con tutti gli onori nel mausoleo repubblicano dove riposano i grandi della Patria, tra scrittori, artisti, resistenti o politici come Jean Moulin o Simone Veil. Una mossa ''dall'alto valore simbolico in un momento in cui la reindustrializzazione della Francia diventa una priorità'', si legge nella petizione on-line promossa dal Comité de Soutien André Citroën au Panthéon. Figlio di immigrati (padre olandese, madre polacca) trasferitisi in Francia a fine Ottocento, Citroën rimane una personalità amatissima, al pari delle sue leggendarie automobili spesso nate dalla penna di Flaminio Bertoni, il genio creativo italiano considerato primo 'car designer' della storia. Perfetto esempio di meritocrazia repubblicana, appassionato fin da piccolo per i libri di Jules Verne, il giovane André ottenne la cittadinanza francese a 18 anni per proseguire gli studi all'Ecole Polytechnique. La moglie, Giorgina Bingen (Genova, 12 aprile 1892- Parigi, 20 febbraio 1955) è italiana e insieme costituiscono una famiglia profondamente europea: fu anche grazie a lei, se Citroën scelse Bertoni per disegnare le sue automobili. Sul sito industriale lungo la Senna oggi divenuto un parco intitolato ad André Citroën lavoreranno fino a 13.000 impiegati, in maggioranza donne, con asili nido, nursery, infermerie, e spogliatoi; modello prima del tempo di emancipazione femminile e tutela diritti dei lavoratori. In pochi anni, Citroën sarebbe divenuto il primo marchio automobilistico europeo e il secondo al livello mondiale.

C.Battaglia--GdR