La politica torna star nei film, da Reagan-Gorbaciov all'Ucraina
A Venezia il ritratto di Musk, in arrivo il thriller di Affleck, sul set Brody e Penn
(di Francesca Pierleoni) L'incontro tra Gorbaciov e Reagan nel 1986 a Reykjavik, Musk in doppia versione, un thriller con Ben Affleck sindaco di Los Angeles e un altro, in questi giorni sul set in Croazia, con Adrien Brody e Sean Penn, dedicato al sabotaggio del sistema di gasdotti Nord Stream. Sono solo alcune delle nuove produzioni che dimostrano come la politica, nel pieno di una crisi globale, stia tornando protagonista, dalla storia al thriller, dal documentario alla fiction, su piccolo e grande schermo. Fra i tanti titoli, debutterà il 14 agosto nelle sale Usa The brink of war di Michael Russell Gunn, che ritorna all'incontro avvenuto nel 1986 a Reykjavík fra il presidente Usa Ronald Reagan (interpretato da Jeff Daniels) e Mikhail Gorbaciov (nei cui panni si cala Jared Harris). Un faccia a faccia che accelerò la fine della Guerra Fredda. Nel cast, fra gli altri, anche Hope Davis, interprete di Nancy Reagan, Branka Katic alias Raissa Gorbaciova e J.K Simmons nel ruolo di George Schulz. Proprio l'allora Segretario di Stato, poco prima della sua morte, avvenuta nel 2021, ha incontrato il regista (che nella capitale islandese ha girato anche nella residenza utilizzata per il vertice, ndr) e ha messo a sua disposizione appunti e diari sull'incontro. Tanti i colori della politica nel programma di Venezia: fra gli altri, in concorso, c'è il black comedy/thriller Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich e Sam Rockwell interpreti di due agenti della Cia inviati in Cile poco prima del colpo di Stato del 1973. Sarà invece fuori gara Musk, il documentario 'monstre' di quasi quattro ore realizzato dal premio Oscar Alex Gibney, abituato ad inchieste scomode, stavolta alle prese con la storia dell'imprenditore miliardario ed ex consigliere di Trump. Promette più ironia il ritratto del proprietario di X, fondatore di Space X, cofondatore, fra le altre, di Tesla e Paypal, all'interno di Artificial, il film di Luca Guadagnino concentrato su Sam Altman e OpenAI, un'altra delle aziende cofondate da Musk che nella storia ha il volto di Ike Barinholtz (The Studio). Arriverà il 9 ottobre su Netflix, Animals, thriller di Ben Affleck, anche protagonista nel ruolo del sindaco di Los Angeles, al quale viene rapito il figlio. Nel supercast Kerry Washington, Gillian Anderson e Steven Yeun. Debutterà in prima mondiale al New York Film Festival, A statement di Tom McCarthy, ispirato dal libro Perdere la Terra di Nathaniel Rich che ripercorre l'incontro avvenuto nel 1980 in Florida, organizzato dalla Commissione Usa sulla qualità dell'aria, nel quale si riunirono 20 esperti, fra rappresentanti politici, attivisti e scienziati, per arrivare a una dichiarazione congiunta sugli effetti delle emissioni di anidride carbonica sul clima. Uno dei tanti appuntamenti mancati nella battaglia ai cambiamenti climatici. Nel cast, fra gli altri, Paul Giamatti, Evan Peters, Tatiana Maslany, Paul Rudd, John Turturro, Amy Ryan, Dylan Baker, Jason Clarke. Uscirà il 29 ottobre in Italia il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes 2026, Minotaur, del dissidente Andrei Zvyagintsev che rilegge la trama del dramma noir Una moglie infedele di Claude Chabrol ambientandola in una Russia corrotta e violenta, nel pieno dell'invasione in Ucraina. Guy Pearce, Jared Harris e Merab Ninidze interpretano rispettivamente Truman, Churchill e Stalin in The Price of Peace di Anthony McCarten, racconto dell'ultimo vertice dei tre leader, dopo la fine della II Guerra Mondiale nel luglio 1945 alla Conferenza di Potsdam per discutere del futuro dell'Europa e del mondo. Venendo alle produzioni ancora sul set, invece, proprio in questi giorni Doug Liman sta girando in Croazia Snake Island, con protagonisti Adrien Brody e Sean Penn, sul sabotaggio, legato alla guerra tra Russia e Ucraina, del sistema di gasdotti Nord Stream nel 2022.
G.Pozzi--GdR
