Torna Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma, da Murnau a Dario Argento
Al Tempio di Venere la rassegna promossa dal CSC e Parco archeologico del Colosseo
Dal 7 al 16 luglio 2026 torna nel Tempio di Venere e Roma la rassegna Quo vadis? Al cinema nel cuore di Roma, promossa da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo. La quinta edizione - intitolata "Morire dal ridere. Classici dell'orrore tra paura e parodia" - attraversa alcune delle immagini più potenti e immortali del cinema dell'orrore, tra ombre espressioniste, castelli avvolti nella nebbia, scienziati folli e creature ai margini dell'umanità. Dai capolavori fondativi del muto e dell'Universal alle riletture d'autore e alle irresistibili parodie che ne hanno reinventato l'immaginario, il percorso propone un viaggio nella paura come forma artistica, spettacolare e profondamente cinematografica. Il vampiro scheletrico e perturbante di Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau, la creatura tragica di Frankenstein (1931) di James Whale e il mondo dolente e scandaloso di Freaks (1932) di Tod Browning hanno definito per sempre l'estetica dell'orrore sul grande schermo, trasformando il mostruoso in uno specchio delle nostre paure più profonde. Accanto a questi classici, la rassegna mette in dialogo, come attraverso una sorta di lente anamorfica, il gusto del macabro con l'ironia e la reinvenzione: da Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks, straordinario omaggio comico al cinema horror della Universal, a Per favore non mordermi sul collo! (1966) di Roman Polanski, dove il vampiro diventa materia di satira elegante e surreale. Il mito di Dracula ritorna poi nella dimensione visionaria e romantica di Nosferatu, il principe della notte (1979) di Werner Herzog, remake d'autore che trasforma l'orrore in una meditazione malinconica sulla solitudine e sulla morte. Il percorso si apre inoltre al gotico europeo e italiano con Tre passi nel delirio (1968) di Roger Vadim, Louis Malle, Federico Fellini, libero omaggio a Edgar Allan Poe, e con L'orribile segreto del dottor Hichcock (1962) di Riccardo Freda, esempio raffinato e morboso del gotico italiano degli anni Sessanta. A chiudere idealmente questo itinerario nel perturbante sarà Opera (1987) di Dario Argento, vertice visionario del thriller horror italiano, dove lo sguardo stesso diventa strumento di ossessione e violenza. Il maestro Dario Argento sarà presente ad introdurre il film nella serata di martedì 14 luglio. Seguirà, il 16 luglio, la proiezione del film La caduta di Troia (1911) di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto, musicato dal vivo da Maud Nelissen, compositrice e pianista olandese che ha completamente dedicato sé stessa alla creazione di musiche per film muti. Il film si inserisce nel percorso della grande mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, in programma da giugno a novembre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo. La mostra nasce dalla collaborazione tra Italia e Turchia siglata nel 2025 dai Ministri della Cultura dei due Paesi, Alessandro Giuli e Mehmet Nuri Ersoy, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione culturale nel Mediterraneo. L'ingresso è libero, con accesso da Piazza del Colosseo a partire dalle 20.00 (con prenotazione consigliata su https://parcocolosseo.eventbrite.com/)
F.Piras--GdR