I cento anni di György Kurtág, a Roma omaggio al compositore ungherese
Il 28 maggio la Iuc e l' Accademia di Ungheria insieme per celebrarlo
L'Istituzione Universitaria dei Concerti e l'Accademia d'Ungheria di Roma insieme in occasione del centenario della nascita del compositore ungherese György Kurtág, fra le più autorevoli voci musicali del secondo Novecento. L' omaggio al musicista, che ha festeggiato questo traguardo particolare il 19 febbraio scorso, è in programma il 28 maggio nella sede dell'Accademia d'Ungheria (Sala Liszt) e sarà articolato in un seminario a cura di Marica Coppola e da due concerti, il Quartetto Sincronie alle 18 e il pianista italiano di origini olandesi Erik Berstch alle 19.30. Kurtág è stato di recente insignito della laurea honoris causa dall'Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest dove è stato studente e docente di pianoforte e musica da camera dal 1967. Presso la prestigiosa Accademia, Kurtág ha studiato composizione con Sandor Veress e Ferenc Farkas e dopo lo scoppio della rivoluzione ungherese del 1956 si è trasferito a Parigi, per un solo anno, decisivo però nel suo percorso di compositore. A Parigi ha seguito i corsi con Darius Milhaud e Messiaen. Se i suoi primi lavori risentono dell'influenza di Bartók, l'anno parigino ha inciso sul suo linguaggio musicale che si colloca al di fuori delle linee guida dell'avanguardia. Il musicista è stato considerato spesso un outsider per la scelta di continuità con il passato e la sua intuitiva espressività. Kurtág ha avuto un rapporto profondo e originale con la storia della musica, da Bach e Schumann a Bartók e Webern, orientandosi anche nella ricerca delle possibilità espressive e drammatiche della voce umana o nei lavori orchestrali. Un suo capolavoro è l'opera Fin de partie, rappresentata al Teatro alla Scala di Milano nel 2018, tratta dall'omonimo atto unico di Samuel Beckett.
A.Vecchi--GdR