Refn piange in conferenza stampa a Cannes, 'ho rischiato di morire'
Ha avuto un grave problema cardiaco, 'salvato da un chirurgo, era come Tom Cruise'
Il regista danese Nicolas Winding Refn, che a Cannes presenta fuori concorso con Her private hell, non trattiene la commozione e scoppia a piangere in conferenza stampa, parlando del grave problema di salute che ha avuto, per il quale ha rischiato di non farcela. "Morire è molto interessante. Prima che succedesse, ero arrivato alla fine della mia carriera perché non avevo più niente da dare. Quindi non c'era più niente che potessi fare. E poi all'improvviso ho avuto quella che viene chiamata un 'leak cardiaco', il che significa che il sangue rifluiva nel cuore. E stavo morendo perché i miei polmoni si riempivano di sangue" ha raccontato. "Questa situazione è stata scoperta per caso. E all'improvviso, mi hanno detto che probabilmente non sarei sopravvissuto - ha aggiunto -. E anche se fossi sopravvissuto, non sapevano cosa sarebbe successo. Così due settimane dopo, sono stato operato. E grazie a Dio il chirurgo era Tom Cruise. Perché con le sue capacità è riuscito a entrare nel mio corpo. e ad aprirmi il cuore. E poteva ripararlo con le sue mani. E pensare che io mi reputavo un genio. Lui è veramente un giovane genio. Per 'rimettermi insieme' hanno usato l'elettricità come Frankenstein". Poi "ho realizzato di aver vissuto 50 anni della mia vita. E forse me ne sarebbero rimasti 25, ma avrei sfruttato al meglio quei 25 anni con chi amo". E improvvisamente "il tempo ha assunto un significato molto più profondo. Il tempo è tutto. E quando crei uno scambio con il pubblico, ti prendi il suo tempo, devi rispettarlo profondamente. È come uno scambio d'oro. Devi dare qualcosa in cambio. Ed è quello che credo di essere qui a fare, per quanto possibile, con tutti quelli che mi circondano". Quindi "ora, ovviamente, sono come l'uomo bionico perché prima di morire ho capito di aver ricevuto un dono. Potrei ricominciare da capo. Quante persone nella vita hanno una seconda possibilità? E a me è stata data. Così ho deciso che avrei usato in modo positivo, qualcosa che mi avrebbe permesso di capire - conclude tra le lacrime - come si aprono gli orizzonti dei miei figli... e ne ho tanti".
M.Parisi--GdR