Giornale Roma - Il Museo del Saxofono omaggia Pino Daniele e James Senese

Il Museo del Saxofono omaggia Pino Daniele e James Senese

Il Museo del Saxofono omaggia Pino Daniele e James Senese

Sabato e domenica 'concerti tributo a Senese nello spazio che esalta il suo strumento'

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Sabato 7, alle 21, e domenica 8 marzo, alle 18, il Museo del Saxofono di Fiumicino ospita "Mal di te - For Pino & James-Musica e poesia oltre i confini della sua Napoli", un concerto-tributo dedicato a due protagonisti assoluti della musica italiana e partenopea: Pino Daniele e James Senese. Ad oltre un decennio dalla scomparsa di Pino Daniele ed a pochi mesi dalla perdita di James Senese, il progetto, curato da Giulia Maglione insieme alla Iesainò Band, nasce per rendere omaggio alla loro straordinaria eredità artistica, valorizzandone la ricerca sonora, la forza espressiva e l'intensità emotiva che continuano a parlare a pubblici e generazioni diverse. "Mal di te - For Pino & James - afferma Giulia Maglione - è un progetto unico e pensato per esaltare la ricchezza ritmica e musicale di Pino Daniele e la potenza espressiva del mondo sonoro di James Senese, valorizzandone i testi poetici, le atmosfere e svelandone anche i significati meno evidenti, che custodiscono sempre una bellezza capace di lasciare senza fiato". Il repertorio attraversa le diverse anime di una stagione musicale: dai primi album come Terra mia, Vai mo e Nero a metà, fino a brani simbolo come Napul'è, divenuta emblema dell'identità e del cuore pulsante della città. "Ospitare questo tributo nel Museo, riconosciuto e accreditato nell'Organizzazione Museale del Lazio, assume un valore simbolico particolarmente significativo. Fondato e diretto da Attilio Berni, è oggi un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione culturale e musicale del territorio, un vero e proprio 'tempio del sax' che celebra la storia e l'evoluzione dello strumento. Dedicare un concerto a James Senese proprio in questo luogo significa unire la memoria di un artista straordinario allo spazio che più di ogni altro esalta lo strumento che ha segnato la sua identità musicale", viene sottolineato.

G.Pozzi--GdR