L'ultimo film di Jarmusch dà il via al Festival del cinema di Belgrado
43 film fra indipendenti e grandi nomi, con l'unico italiano 'Duse'
La première serba di "Father Mother Sister Brother" di Jim Jarmusch, Leone d'Oro a Venezia, ieri sera ha dato il ciak all'edizione 2026 del Film Festival internazionale di Belgrado (Bff), che da oggi fino a venerdì 6 febbraio proporrà una selezione molto diversificata di 43 film da Europa, Americhe e Asia. Fra le proiezioni, l'unico film italiano è "Duse" di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi nei panni della grande attrice. L'offerta, presentata dal direttore del Bff, il regista belgradese Goran Nikolić, è variegata ed equilibrata fra film indipendenti e opere di registi noti, e propone poetiche d'autore, drammi intensi, opere socialmente e politicamente impegnate oltre a film dallo stile visivo marcato. Fra le opere che suscitano maggiore curiosità, "Palestine 36" ("Memorie di una rivolta" in italiano) ambientato, appunto, nella Palestina sotto mandato coloniale britannico nel 1936 e candidato all'Oscar, "Nouvelle Vague", co-produzione franco-italo-britannica, che racconta la realizzazione dell'epico "Fino all'ultimo respiro" di Jean-Luc Goddard, nello stile dell'epoca, in bianco e nero, ma anche "Couture" con Angelina Jolie, che indaga il dietro le scene dell'alta moda parigina, "A Private Life" con Jodie Foster protagonista e "Things with Feathers" con Benedict Cumberbatch. In cartellone alcuni esordi dietro la macchina da presa, come quello di Kirsten Stewart con "The Chronology of Water". Degni di nota anche un biopic su Kafka, "Franz", di Agneszka Holland, e "L'étranger" di François Ozon, in bianco e nero, dall'omonimo romanzo di Albert Camus. L'attore americano Willem Dafoe, infine, è protagonista di ben tre titoli in proiezione: "Birthday Party", "Late Fame" e "The Souffleur".
D.Riva--GdR