Giornale Roma - Successo a Barcellona per concerto Orchestre della Fenice e del Liceude

Successo a Barcellona per concerto Orchestre della Fenice e del Liceude
Successo a Barcellona per concerto Orchestre della Fenice e del Liceude

Successo a Barcellona per concerto Orchestre della Fenice e del Liceude

Si sono esibite sotto la direzione di Riccardo Frizza

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Successo e applausi per l'esibizione, ieri, dell'Orchestra del Teatro La Fenice che, insieme all'Orchestra del Gran Teatre del Liceu di Barcellona e sotto la direzione musicale di Riccardo Frizza, è stata protagonista del Concerto di Capodanno del Liceu. Un evento dall'alto valore simbolico, oltre che artistico, poiché ha visto una accanto all'altra, sullo stesso palcoscenico, due istituzioni musicali di grande levatura, segnate entrambe da un tragico incendio che le ha devastate negli anni Novanta: il 29 gennaio 1996 il Teatro veneziano e nel 1994 quello spagnolo. Frizza è stato l'anima di questo progetto: alla testa di un unico ensemble composto dalle due orchestre e con la complicità di tre voci soliste - i soprani Alexandra Zabala e Laura Brasó (in sostituzione di Saioa Hernández, che ha dovuto rinunciare per indisposizione) e il tenore Xabier Anduaga -, ha diretto un programma composto da sinfonie, ouverture e intermezzi orchestrali tratti dal repertorio lirico, pagine che sono state di grande presa sul pubblico: dalla sinfonia della Semiramide di Rossini alla sinfonia della Norma di Bellini; dall'impetuosa Tregenda dall'opera di esordio di Puccini, Le Villi, all'ouverture dal Fledermaus (Il pipistrello), la più celebre operetta di Johann Strauss; dalla Barcarola che apre l'atto 'veneziano' dei Contesd'Hoffmann di Offenbach all'ouverture del Don Pasquale di Donizetti; dall'intermezzo di Cavalleria rusticana di Mascagni fino alla Sinfonia dai Vespri siciliani di Verd. Sono stati molto apprezzati anche i momenti solistici della serata: il soprano Zabala ha interpretato Lady Macbeth nell'aria 'Vieni! T'affretta!...' con la brillante cabaletta 'Or tutti sorgete' dal Macbeth di Verdi; il tenore Anduaga si è misurato con l'avvincente 'aria dei nove do di petto' dalla Fille du régiment di Donizetti, 'Ah! Mes amis, quel jour de fête', cavallo di battaglia dei migliori tenori; e poi ha proposto un'incursione nel repertorio spagnolo, con la romanza 'No puede ser' dal secondo atto della zarzuela La tabernera del puerto di Pablo Sorozábal. Infine il soprano Brasó e il tenore Anduaga hanno duettato insieme in 'O soave fanciulla', vestendo i panni di Mimì e Rodolfo della Bohème di Puccini. A suggellare la serata due bis che hanno visto il pubblico coinvolto in prima persona con un fragoroso battimani: il brindisi 'Libiam' dai lieti calici' dalla Traviata di Verdi e la Marcia di Radetzky di Johann Strauss padre.

G.Galli--GdR