Giornale Roma - La tempesta geomagnetica è in ritardo, allerta ancora in corso

La tempesta geomagnetica è in ritardo, allerta ancora in corso
La tempesta geomagnetica è in ritardo, allerta ancora in corso

La tempesta geomagnetica è in ritardo, allerta ancora in corso

Potrebbe arrivare durante la giornata del 5 giugno, le previsioni sono incerte

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Avrebbe dovuto colpire la Terra nella notte tra 4 e 5 giugno, ma sembra essere in ritardo la tempesta geomagnetica che era stata inizialmente prevista dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa. L'allerta, però, non è cessato: la tempesta potrebbe arrivare nel corso della giornata del 5 giugno, ma le previsioni restano incerte. "Intorno alle ore 07,00 di questa mattina è stato registrato un impulso geomagnetico improvviso e di breve durata", dice all'ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all'Università di Trieste. "Questo potrebbe essere il segnale che preannuncia l'arrivo di una Cme, ma bisogna vedere come evolverà la situazione. Anche la Noaa - aggiunge Messerotti - ha rivisto le sue previsioni, c'è notevole incertezza sull'intensità, che inizialmente era stata indicata con G3 o addirittura G4". Una Cme, o espulsione di massa coronale, è un'espulsione di materia sotto forma di plasma, costituito principalmente da elettroni e protoni. Quando questa nube raggiunge la Terra può disturbare il suo campo magnetico, comprimendolo nella regione rivolta verso il Sole ed espandendola, invece, dal lato opposto. Oltre al fenomeno delle aurore, un evento di questo tipo può disturbare le trasmissioni radio, creare interruzioni nei sistemi di navigazione satellitare, danneggiare i satelliti in orbita e le linee di trasmissione elettriche. Nel corso della giornata del 3 giugno il Sole aveva emesso tre Cme. L'ultima in ordine di tempo si era rivelata molto più veloce delle altre e, per questo, le previsioni avevano suggerito che avrebbe probabilmente raggiunto le altre due prima di colpire la Terra, combinandosi con loro e dunque intensificandosi. L'impulso rilevato questa mattina potrebbe essere stato provocato dall'arrivo di una prima Cme, ma meno intensa del previsto.

A.Sala--GdR