Giornale Roma - Oltre 700 candidati in 1 settimana, pronto il sistema robotico per nuovi antibiotici

Oltre 700 candidati in 1 settimana, pronto il sistema robotico per nuovi antibiotici
Oltre 700 candidati in 1 settimana, pronto il sistema robotico per nuovi antibiotici

Oltre 700 candidati in 1 settimana, pronto il sistema robotico per nuovi antibiotici

Ne ha già individuato uno promettente basato sul metallo iridio

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Oltre 700 candidati antibiotici sintetizzati e valutati in una sola settimana, una mole di lavoro che normalmente richiederebbe parecchi mesi: è stato possibile grazie al nuovo sistema robotico automatizzato messo a punto dal gruppo di ricercatori guidati dall'Università britannica di York, che ha pubblicato il risultato sulla rivista Nature Communications, aggiungendo così un nuovo strumento nella lotta al problema dell'antibiotico-resistenza. Il processo ha già portato all'identificazione di una nuova promettente molecola basata sul metallo iridio, che si è dimostrata efficace nell'uccidere diversi batteri senza essere tossica per le cellule umane. "I metodi di screening tradizionali sono lenti - afferma lo svizzero Angelo Frei, che ha coordinato i ricercatori - e l'industria farmaceutica si è in gran parte ritirata da questo settore a causa del basso ritorno sugli investimenti. Dobbiamo pensare in modo diverso". Mentre la maggior parte degli antibiotici moderni sono molecole 'piatte' a base di carbonio, gli autori dello studio si sono concentrati sui complessi metallici, che sono tridimensionali. Proprio questa loro caratteristica geometria gli consente di interagire con i batteri in modo completamente diverso. Per velocizzare il processo di valutazione di nuovi composti, tradizionalmente molto lento, i ricercatori hanno poi messo a punto un sistema automatizzato, che ha passato in rassegna le varie combinazioni date da quasi 200 molecole e 5 metalli diversi. "Non stiamo semplicemente cercando un farmaco - dice ancora Frei - stiamo dimostrando una metodologia che può aiutarci a trovare 'l'ago nel pagliaio' molto più velocemente. Il composto di iridio che abbiamo scoperto è entusiasmante, ma la vera svolta è la velocità con cui lo abbiamo trovato. Questo approccio - aggiunge il ricercatore - potrebbe essere la chiave per evitare un futuro in cui le normali infezioni diventino di nuovo fatali".

P.Mancini--GdR