Calcio: nuovo logo per l'Assoallenatori
Ulivieri: 'sono riuscito a superare le mie resistenze al cambiamento di un simbolo'
Un segno distintivo nuovo per un'Associazione nata nel 1966 "a tutela degli allenatori italiani" e adesso divenuta la grande casa dei tecnici, senza distinzione di genere. E' stato presentato oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano il nuovo logo dell'Aiac, momento significativo nel quadro delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della fondazione di Assoallenatori. L'evento si è svolto all'interno di Open Mind, progetto Aiac che ha chiuso nell'occasione la sua seconda edizione, animata da "contributi all'insegna del pensiero laterale e della contaminazione culturale". Realizzato da Iconomia, il nuovo logo, che sostituisce quello storico con mezzo secolo di vita, costituisce il risultato di un confronto approfondito di un tavolo di lavoro coordinato da Massimo Ruggeri. "Sono riuscito a superare le mie resistenze al cambiamento di un simbolo che rappresenta la mia storia perché questo nuovo logo mi garba molto ed esprime al meglio il senso di futuro dell'Aiac" ha sottolineato il presidente Ulivieri. "Questo è un momento importante per l'Assoallenatori - ha aggiunto il vicepresidente, Camolese - sempre più attenta al mutamento, alla rappresentanza delle tante professionalità del calcio che accompagnano il ruolo dell'allenatore e dell'allenatrice". A loro, nel tempo, si sono aggiunti preparatori atletici, preparatori dei portieri, match analisti, tecnici del calcio a 5 e paralimpici fino agli psicologi dello sport. Una evoluzione. sottolinea l'Aiac, espressa in un segno grafico: "un pallone al centro perché il gioco è al centro, il pentagono che richiama una casa, il luogo comune dei nostri tecnici, una rete di connessioni perché il calcio oggi è condivisione, il tricolore dell'italianità, l'azzurro e l'oro come nostra identità, anche federale. E il claim: Assoallenatori - La casa dei tecnici".
S.Monti--GdR