Giornale Roma - Australian Open: Medvedev, non rinuncio a nazionalità russa per la guerra

Australian Open: Medvedev, non rinuncio a nazionalità russa per la guerra
Australian Open: Medvedev, non rinuncio a nazionalità russa per la guerra

Australian Open: Medvedev, non rinuncio a nazionalità russa per la guerra

E Sabalenka risponde a ucraina Oliynikova: 'anche io voglio la pace'

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"Il posto in cui si nasce e' importante: non cambio cittadinanza per la guerra". Lo dice Daniil Medvedev dopo aver raggiunto il terzo turno degli Australian Open, dove in queste ore irrompe di nuovo la polemica sulla guerra in Ucraina. Ieri la tennista ucraina Oleksandra Oliynikova ha sfoggiato una maglietta per i bambini uccisi nel conflitto e ha parlato del padre soldato, aggiungendo poi la richiesta di bandire dal circuito i tennisti russi e bielorussi. "Ho gia' parlato piu' volte di questo, posso solo dire che anche io desidero la pace e se potessi fare qualcosa per ottenerla lo farei: di piu', non posso dire, non parlo di politica", ha risposto oggi Aryna Sabalenka, bielorussa, numero 1 Wta, dopo aver battuto la cinese Bai Zhuoxuan 6-3 6-1. Il tennis, a differenza di altri sport, consente sin dall'invasione russa dell'Ucraina ai giocatori di Mosca e Kiev di competere, ma da neutrali, ovvero senza bandiera e nome della nazione di appartenza. Da parte sua, il tennista russo n.11 al mondo ha risposto in conferenza stampa alle domande sui tanti connazionali che per protesta hanno cambiato nazionalita'. "Capisco e rispetto al 100% quella scelta - ha detto Medvedevm nato a Mosca e residente a Montercarlo - è qualcosa che si può fare, soprattutto nello sport. Ma personalmente non ci ho mai pensato, perche' credo che il luogo in cui si nasce sia importante. Ma ripeto, molti giocatori cambiano, e io sono loro amico. Sono amico di molti giocatori nello spogliatoio, quindi la scelta è loro".

P.Caruso--GdR