Giornale Roma - Igienisti, vaccini tempestivi e richiami per prevenire la meningite

Igienisti, vaccini tempestivi e richiami per prevenire la meningite
Igienisti, vaccini tempestivi e richiami per prevenire la meningite

Igienisti, vaccini tempestivi e richiami per prevenire la meningite

Documento Siti è riferimento operativo per decisori, operatori sanitari ed istituzioni

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"Eseguire la vaccinazione tempestivamente, estendere ed uniformare la vaccinazione negli adolescenti, rafforzare i richiami (booster) e migliorare la comunicazione verso le famiglie e gli Operatori sanitari". Sono queste, nelle parole di Enrico Di Rosa, presidente della Società Italiana d'Igiene (Siti) le azioni prioritarie individuate in un documento del gruppo di lavoro "Vaccini e politiche vaccinali" della Società, redatto alla luce dell'ultima epidemia di meningite in Gran Bretagna. Elaborato da un panel multidisciplinare di esperti italiani, il documento offre un'analisi aggiornata dell'epidemiologia della malattia e definisce le strategie vaccinali fondamentali per rafforzare la prevenzione in Italia. La malattia meningococcica invasiva, ricorda la Siti, è una patologia imprevedibile e potenzialmente fatale, che può colpire individui sani e progredire rapidamente, con esiti gravi o permanenti in circa il 20% dei sopravvissuti. Nonostante la relativa rarità, il suo impatto sanitario e sociale resta elevato, soprattutto nei gruppi più vulnerabili: neonati e bambini piccoli, adolescenti e giovani adulti, ma anche soggetti con condizioni di rischio. Il documento evidenzia come, anche in Italia, si registri un aumento dei casi negli ultimi anni, con 115 casi notificati nel 2024, in crescita rispetto agli anni precedenti. Il sierogruppo B continua a rappresentare la principale causa di malattia invasiva, con un doppio picco di incidenza nei primi mesi di vita e in età adolescenziale. Se la vaccinazione rappresenta il principale strumento per la protezione individuale, la riduzione della circolazione del batterio e lo sviluppo dell'immunità di comunità, persistono tuttavia criticità rilevanti: coperture vaccinali pediatriche inferiori agli obiettivi (79,6% per MenB a 24 mesi), ritardi nell'avvio del ciclo vaccinale, disomogeneità regionale nell'offerta agli adolescenti. Particolare attenzione viene posta proprio a questi ultimi, che rappresentano un nodo cruciale nella trasmissione del meningococco, con tassi elevati di portatori asintomatici. "Il controllo della malattia meningococcica - aggiunge Di Rosa - richiede un approccio integrato, basato su evidenze scientifiche, sorveglianza epidemiologica e strategie vaccinali efficaci e uniformi su tutto il territorio nazionale. Il documento - conclude - si propone come riferimento operativo per decisori, operatori sanitari ed istituzioni".

A.Sala--GdR