Congresso a Torino sul futuro della chirurgia urologica mini-invasiva
Interventi con un'unica piccola incisione grazie al robot Single Port
Torino torna al centro della scena urologica internazionale con un appuntamento che parla di futuro, tecnologia e - soprattutto - di qualità di vita dei pazienti. Oggi e domani la Clinica urologica dell'Ospedale Molinette ospita il secondo 'Single port working group meeting', dedicato alla chirurgia con il sistema da Vinci Single Port (Sp): un robot che consente di operare attraverso un'unica piccola incisione, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente l'invasività rispetto alla chirurgia robotica 'multiport'. All'inaugurazione è presente la professoressa Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt, che ha finanziato la tecnologia alla Clinica Urologica un anno e mezzo fa. La chirurgia robotica Single Port punta a un passo ulteriore verso l''ultra-mininvasività', perché l'accesso avviene attraverso una singola via di ingresso e permette manovre chirurgiche in spazi anatomici complessi, con l'idea di preservare meglio strutture delicate e favorire un recupero più rapido. Il congresso nasce con un'ambizione chiara: mettere attorno allo stesso tavolo alcuni tra i migliori urologi italiani e chirurghi internazionali - dagli Stati Uniti alla Cina - per discutere non solo delle caratteristiche della piattaforma SP, ma soprattutto in quali interventi può davvero cambiare la pratica clinica. Il cuore dell'evento è la chirurgia "sul campo", con interventi in live surgery e semi-live dedicate soprattutto alla chirurgia oncologica prostatica e renale. In programma, tra le altre, una prostatectomia radicale Sp (anche con approcci che mirano a preservare strutture anatomiche chiave) e una nefrectomia parziale Sp per i tumori del rene, cioè l'intervento che rimuove il tumore cercando di salvare il più possibile il rene sano.
M.Marini--GdR