Scontri davanti stazione Bologna tra giovani manifestanti e forze ordine
Sette manifestanti fermati. Lepore, 'devastazione e violenza non hanno giustificazione'
Scontri davanti la stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell'ordine. In Piazza Medaglie d'Oro sono stati usati idranti e lacrimogeni e si è registrato un fitto lancio di sassi e oggetti da parte di ragazzini incappucciati. Buttate a terra decine di Mobike, le biciclette utilizzabili a noleggio. L'aria è acre e la protesta, dalla piazza antistante la stazione, si sta spostando verso i viali circostanti con l'utilizzo di idranti e lacrimogeni verso la centrale Via Indipendenza. Al momento sono sette i fermati dalle forze dell'ordine. Alcuni altri giovani sembra siano stati bloccati ad alcune centinaia di metri, all'incrocio dei Viali di Circonvallazione tra il Ponte di Via Matteotti e Via Indipendenza. La via davanti alla stazione è presidiata da Polizia e Carabinieri con caschi e scudi: anche qui si registra il lancio di lacrimogeni e l'uso di idranti per disperdere i manifestanti. Il corteo, a quanto appreso, era iniziato nel primo pomeriggio da piazza Minghetti con cori contro il caro-vita e gli aumenti, dei prezzi, per poi snodarsi verso via Farini e via Marconi. In zona stazione un gruppo di manifestanti, si è staccato dal corteo dirigendosi verso la piazza antistante lanciando fumogeni, bottiglie di vetro, transenne. La protesta si inserisce in una giornata di mobilitazione studentesca in diverse città. "Le scene a cui stiamo assistendo in queste ore nella zona della stazione sono inaccettabili - osserva il sindaco di Bologna, Matteo Lepore -: la devastazione dei beni pubblici, i danneggiamenti e la violenza non hanno alcuna giustificazione". Quindi, prosegue, "mi rivolgo ai ragazzi che stanno scendendo in piazza in tante città italiane: siate i primi a isolare chi usa una manifestazione come pretesto per sfogare la propria rabbia e devastare la vostra città. Chi usa la violenza - aggiunge il primo cittadino felsineo - scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta. Siamo vicini alle forze dell'ordine che stanno provando a contenere i disordini e una manifestazione che non ci risulta fosse autorizzata", conclude Lepore.
F.Piras--GdR