Borsa: Milano chiude in calo (-0,58%), pesano Leonardo, Fincantieri e Avio
Sprint di Eni, cede Stellantis, banche fiacche, Btp su massimi dal 2023
Piazza Affari chiude in calo sui livelli segnati in apertura, con l'indice Ftse Mib in ribasso dello 0,58% a 51.875 punti. Brillanti gli scambi a oltre 3,55 miliardi di euro di controvalore, il dato più alto dallo scorso 3 settembre. In rialzo a 85 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 11 punti al 4,29%, sui massimi dal novembre del 2023, e quello tedesco che sale 7,6 punti al 3,44% segna un nuovo record. Sotto pressione Leonardo, che lascia sul campo il 4% insieme a Fincantieri (-3,61%), e Avio (-2,44%), dopo un report di Goldman Sachs che esprime dubbi sulla futura domanda di armamenti. Cedono anche Poste (-2,77%), sull'onda lunga dell'incremento di 0,3 euro per l'opas su Tim (-2,17%), oggetto di prese di beneficio rispetto al balzo segnato nella vigilia. Il rialzo del greggio e del gas spinge Eni (+1,91%), mentre cedono Stellantis (-2,23%) e il settore del lusso, da Ferragamo (-3,37%) a Cucinelli (-2,09%) e Moncler (-1,74%). Fiacche le banche. Intesa cede lo 0,46%, alla vigilia dell'assemblea sull'aumento a servizio dell'opas su Mps (-0,17%), Bper lascia sul campo lo 0,37%, Unicredit lo 0,25%, Banco Bpm e Mediobanca chiudono invece invariate. Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di DoValue (+6,74%) ed Rcs (+6,49%), debole invece Gpi (-2,2%).
E.Barbieri--GdR