Borsa: l'Europa debole nel finale con Wall Street, Milano -0,75%
Gas sui massimi da 3 anni, Brent sopra i 100 dollari, balzano i titoli di stato
Borse europee deboli nel finale insieme ai listini americani, con l'inasprirsi delle tensioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz. Milano (-0,75%) riesce a fare meglio di Londra (-1,1%), Parigi (-1,6%), Franmcoforte (-1,65%) e Madrid (-1,8%). Salgono i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in crescita a 84,1 punti e il rendimento annuo italiano in progresso di 8,,8 punti al 4,27%, quello tedesco di 6,2 punti al 3,43% e quello francese di 8,8 punti al 4,32%. Allunga il passo il greggio (Wti +3,45% a 96,23 dollari al barile e Brento +3,27% a 101,12 dollari al barile), mentre il gas infrange la soglia di 79 euro (+4,57% a 79,29 euro al MWh) ad Amsterdam, sui livelli di fine dicembre del 2022. Debole l'oro (-0,25% sa 4.387,3 dollari l'oncia), stabili l'euro a 1,16 dollari e la sterlina a 1,35 biglietti verdi. Sotto pressione il comparto della difesa dopo un report di Goldman Sachs. Rehinmetall cede il 4,26%, Leonardo il 3,85%, Fincantieri il 3,73% e Avio il 2,2%. Deboli i bancari Santander (-2,24%), Barclays (-2,12%) e Bnp (-1,8%). Più caute Unicredit (-0,84%), Intesa (-0,8%), Bper (-0,6%), Mps (-0,24%), Banco Bpm (-0,1 e Mediobanca (+0,18%). Difficoltà per il lusso da Kering (-4,6%) a Richemont (-4,25%),da Ferragamo (-3,7%) a Lvmh (-2,9%), Moncler (-1,9%) e Cucinelli (-1,8%). Positivi i petroliferi Repsol (+1,75%), Eni (+1,7% entrambi), più cauti TotalEnergies (+0,48%), Bp (+0,45%) e Shell (+0,05%).
G.Galli--GdR