Giornale Roma - Temporali in Veneto, danni agricoli per decine di milioni nel Veronese

Temporali in Veneto, danni agricoli per decine di milioni nel Veronese
Temporali in Veneto, danni agricoli per decine di milioni nel Veronese

Temporali in Veneto, danni agricoli per decine di milioni nel Veronese

L'ondata di temporali e grandine ha spinto il Veneto a dichiarare lo stato di emergenza. Nel Veronese Coldiretti stima danni agricoli nell'ordine di decine di milioni di euro.

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Il Veneto ha dichiarato lo stato di emergenza dopo i forti temporali e le grandinate di venerdì 28 agosto. Il presidente Alberto Stefani ha firmato il decreto il giorno successivo, spiegando che vento e ghiaccio hanno danneggiato alberi, veicoli, edifici e attività economiche in gran parte della regione.

I vigili del fuoco avevano effettuato 249 interventi e registrato altre 127 richieste, per un totale di 376. Le operazioni hanno riguardato alberi e pali abbattuti, allagamenti, coperture metalliche divelte e detriti. Nel Veronese si concentravano 60 richieste ancora da evadere, soprattutto a Isola della Scala, Cerea e Bovolone. Nel Veneziano erano operative anche squadre della Protezione civile a Mestre e Marghera.

Il comparto agricolo veronese registra le conseguenze più pesanti. Secondo Coldiretti, i nuovi eventi si sono aggiunti a grandinate e nubifragi che avevano già compromesso riso, tabacco, cereali e frutta a Zevio, Palù, Oppeano e Ronco all'Adige. Oltre ai raccolti sono stati danneggiati magazzini, serre, depositi e impianti irrigui.

L'organizzazione agricola osserva che varie strutture, per età o difficoltà nel conseguire certificazioni, non erano assicurabili. Le prime valutazioni indicano perdite per decine di milioni di euro. Alcune aziende potrebbero non raccogliere nulla nella stagione in corso e dovranno sostenere nuovi investimenti per ripartire.

Il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini ha chiesto misure per un settore già esposto a difficoltà economiche e climatiche. Ha segnalato il rischio che imprese prive di coperture assicurative escano dal mercato.

Per il fine settimana le previsioni indicavano un ritorno a condizioni generalmente stabili e soleggiate, con temperature ancora elevate. Sulle Prealpi e sulle Dolomiti restava possibile qualche debole pioggia pomeridiana. Una nuova fase instabile era ipotizzata tra il 1° e il 2 settembre, seguita da un probabile rafforzamento dell'alta pressione.

L.Bernasconi--GdR