Opposizioni,'legge elettorale figlia della paura di perdere,Vannacci scombina piani'
Colucci (5s),vedremo se centrodestra ora andrà avanti. Fornaro(Pd), testo incostituzionale
E' entrata nel vivo la discussione nella commissione Affari Costituzionali della Camera sulla legge elettorale con i primi emendamenti che dovrebbero essere votati in tarda serata. Alfonso Colucci del M5s ha definito la proposta di legge del centrodestra come "un tentativo di restare aggrappati al potere" e di impedire "alle forze progressiste che stanno lavorando insieme di poter governare". "Ora l'ascesa di Vannacci scombina questo programma, quindi vedremo se poi effettivamente la maggioranza vorrà andare avanti". Di una maggioranza che va ormai alla "rincorsa di Vannacci", ha parlato anche il dem Andrea Casu". Mentre il collega di partito Federico Fornaro ha parlato di "incostituzionalità" del testo in esame: "Gli emendamenti presentati dalla maggioranza al loro stesso testo base non rispondono alle molteplici questioni di incostituzionalità sollevate dagli auditi e dalle opposizioni. Non è certo attraverso interventi puramente nominalisti che si risolve, ad esempio, la mancata riconoscibilità dell'elettore dei candidati di un listone di 70 nomi alla Camera e 35 al Senato che sono eletti se la coalizione vince la competizione nazionale. Così come è evidente che l'indicazione del candidato premier lede le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. Insistere con le liste bloccate significa poi non restituire la scelta dei propri rappresentanti ai cittadini elettori. La verità è che questa nuova legge elettorale presenta dei deficit costituzionali strutturali, a cominciare dal premio di maggioranza in misura fissa, che non sono sanabili. La maggioranza si fermi perché non possiamo permetterci di andare a votare con una legge elettorale incostituzionale, così come è avvenuto per ben 3 volte con il Porcellum". Per Arturo Scotto (Pd), "è una legge elettorale figlia della paura di perdere le elezioni", "siete arrivata oltre la legge truffa". Di qui l'invito a "riavvolgere il nastro, sedersi e discutere".
G.Vitali--GdR