Giornale Roma - Valentina Merli, "Il nostro pese sostenga di più la cultura"

Valentina Merli, "Il nostro pese sostenga di più la cultura"
Valentina Merli, "Il nostro pese sostenga di più la cultura"

Valentina Merli, "Il nostro pese sostenga di più la cultura"

Vince come produttrice del miglior corto Two people exchanging saliva

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(di Lucia Magi) "Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento!" Valentina Merli è l'unica italiana non solo ad aver vinto un Oscar alla 98 edizione degli Academy awards, ma è anche l'unica candidata. La sua voce è un'esplosione di allegria e commozione. Tra un voilà e un sospiro di meraviglia, risponde al telefono all'ANSA dal foyer del Dolby Theatre. È appena scesa dal palco dove ha ritirato la statuetta come produttrice di Two People Exchanging Saliva, miglior cortometraggio in live action (ex equo con The Singers). 53 anni, nata, cresciuta e formata a Bologna, dove ha studiato giurisprudenza, Merli si è trasferita a Parigi nel 1999. Lì ha cominciato a lavorare nel cinema, prima nella vendita dei diritti, poi nella distribuzione e sei anni fa ha fondato con una collega argentina la sua società di produzione Misia Films. "Ho la cittadinanza francese, un marito e due figli che vivono lì con me. Sono loro i primi che ho chiamato. Ma mii sento stra-italiana stra-bolognese! Sono travolta dall'affetto che mi sta arrivando. Mia mamma, mia sorella, mio padre, gli amici erano tutti davanti alla tv. Mi sono arrivati 259 messaggi. Sono davvero commossa. Ancora non ci credo: è un sogno!" Merli non avrebbe mai scommesso che il percorso di questo film in bianco e nero l'avrebbe portata in trionfo alla notte delle stelle. Ce l'hanno proposto a inizio 2023, abbiamo girato in autunno. In agosto 2024 l'abbiamo presentato al festival Telluride e poi in giro per il mondo. E oggi siamo qui!", esclama incredula e felice. È anche orgogliosa di essere l'unica italiana tra il gotha del cinema internazionale. "Mi dispiace che l'Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che il cinema - come tutta la cultura - non sia abbastanza sostenuto in Italia. In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato. Con il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della cultura si mangia eccome", considera prima di tornare a festeggiare con il resto della squadra (quasi tutta al femminile). Aggiunge solo: "Come vorrei lavorare di più con italiani!"

Valentina Merli,

M.Pellegrini--GdR