La giunta del Myanmar dice no all'Asean per la liberazione di Suu Kyi
Lo stallo preoccupa la diplomazia regionale e la piazza finanziaria di Singapore
Il governo militare del Myanmar ha respinto il nuovo appello dell'Asean (l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico) per la liberazione incondizionata dell'ex leader Aung San Suu Kyi, definendo "non necessaria" la presenza dell'inviato speciale dell'organizzazione. La decisione del generale Min Aung Hlaing, al potere dal golpe del 2021, blocca il piano di pace dell'Asean e isola ulteriormente il Paese. Lo stallo preoccupa la diplomazia regionale e la piazza finanziaria di Singapore, in prima linea nel monitorare la stabilità e la sicurezza del Sud-est asiatico.
S.Rinaldi--GdR