Giornale Roma - 'El Salvador vuole crescere, guardiamo agli investimenti italiani'

'El Salvador vuole crescere, guardiamo agli investimenti italiani'
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'El Salvador vuole crescere, guardiamo agli investimenti italiani'

Vicepresidente Ulloa: 'Dopo il miracolo della sicurezza puntiamo a quello economico'

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"Vogliamo essere un Paese che vive in pace, che produce, che genera ricchezza. Che, pur essendo geograficamente piccolo, può offrire ai salvadoregni un tenore di vita paragonabile a quello di Singapore". Per farlo, "vogliamo rafforzare i nostri legami imprenditoriali con l'Italia". Il vicepresidente di El Salvador, Felix Ulloa, rivendica i risultati di un governo, quello del presidente Nayib Bukele, che ha fatto della lotta alle 'pandillas', le bande criminali locali, una bandiera delle sue politiche di riforma del Paese. E in un'intervista all'ANSA durante la sua visita in Italia, respinge le critiche mosse dalle ong e dall'Onu di una repressione della criminalità a discapito dei diritti umani. "Chi ci critica si trova a New York, a Washington, a Londra, a Madrid. Non conosce la nostra realtà, non sa il prezzo che il Paese ha dovuto pagare" prima dell'avvento di Bukele: "41.000 omicidi in un decennio e oltre 100.000 in tutti gli anni del dopoguerra. Un governo con una leadership forte era ciò di cui aveva bisogno El Salvador", ha rivendicato il vicepresidente. "Ad oggi, abbiamo zero omicidi durante l'intero mandato del presidente Bukele, oltre 1.150 giorni. Questo dimostra l'efficacia di questa politica". Le critiche si sono riaccese in vista dell'entrata in vigore dal 26 aprile della riforma che introduce la possibilità di ergastolo ai minori a partire dai 12 anni per reati gravi. "Pensano che questi bambini siano tutti boy scout, ma in realtà parliamo di minori usati per commettere reati ed evitare il processo. La legislazione doveva essere abbassata in modo che questa fascia d'età non potesse più essere sfruttata dalle bande", ha spiegato. "Se il messaggio non verrà recepito, le bande continueranno a sfruttarli. Quindi, l'obiettivo è porre fine a tutto ciò ed eliminare la possibilità che i bambini vengano usati dalla criminalità". "Da quando ci siamo insediati, El Salvador ha vissuto una vera e propria rinascita. Era un Paese praticamente distrutto", ha sottolineato il vicepresidente. "La corruzione era dilagante, ma il problema più grave era la violenza che affliggeva la popolazione. Invertire la rotta significava, prima di tutto, combattere le bande e combattere la corruzione. Questi erano i due obiettivi che il nuovo governo si era prefissato sotto la guida del presidente Bukele e credo che abbiamo vinto la guerra contro le bande". Secondo Ulloa, oggi "le persone hanno riavuto le loro case e le attività commerciali hanno iniziato a prosperare nelle comunità. I cittadini si sono riappropriati degli spazi pubblici". Per il suo secondo mandato, Bukele ha indicato che "dopo miracolo della sicurezza, ora è il momento del miracolo della crescita economica. Il nostro è un Paese che sta crescendo economicamente: secondo il Fmi, si prevedeva una crescita del 4% quest'anno, e l'obiettivo è stato raggiunto". Secondo Ulloa, El Salvador ora punta a investimenti infrastrutturali in aeroporti, porti e autostrade con l'obiettivo di "sviluppare il settore più importante al momento, ovvero il turismo". Se infatti "cinque o sei anni fa su di noi pendevano avvisi di viaggio sconsigliato, oggi siamo una meta turistica: lo scorso anno abbiamo chiuso con oltre quattro milioni di visitatori, siamo stati il Paese con la crescita turistica più rapida dell'intera regione e siamo tra i primi cinque al mondo". Di fronte a questo quadro di rapida trasformazione, El Salvador punta ad aumentare sostegno e gli investimenti dall'Italia. "Le relazioni sono già eccellenti: abbiamo diversi programmi di cooperazione, sia tramite l'Agenzia Italiana per la Cooperazione sia con l'Istituto Italo-Latinoamericano (IILA)". Ora, per Ulloa, "l'obiettivo è rafforzare i legami commerciali in settori di interesse", a partire dal tessile: "In El Salvador abbiamo un'industria tessile molto forte, ma vogliamo incrementare la produzione. Per questo motivo coglieremo l'opportunità di partecipare" all'evento 'Italia, Europa e America Latina' in programma il 27 aprile a Prato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, "per incoraggiare le aziende a investire nel nostro Paese". C'è poi interesse anche per investimenti sull'energia geotermica e un altro settore, sul quale El Salvador punta sin dall'inizio del primo mandato Bukele, è quello del fintech: "Tether, società creata da un italiano nel settore della finanza digitale, si sta già affermando nel nostro Paese e ci sono importanti offerte di investimento". Infine, opportunità sono presenti anche nel settore edile, sul quale "offriamo incentivi fiscali: costruendo un grattacielo di oltre 35 piani, non si pagano tasse per 15 anni".

E.Rizzo--GdR