Giornale Roma - Accordo tra Italia e altri 5 big dell'Ue sulla supervisione dei mercati

Accordo tra Italia e altri 5 big dell'Ue sulla supervisione dei mercati
Accordo tra Italia e altri 5 big dell'Ue sulla supervisione dei mercati

Accordo tra Italia e altri 5 big dell'Ue sulla supervisione dei mercati

Intesa dell' 'E6': 'Sì a più integrazione dei fondi e vigilanza Esma graduale'

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Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna hanno raggiunto una posizione comune sul pacchetto per l'integrazione e la vigilanza dei mercati finanziari proposto dalla Commissione Ue, individuando sei priorità per i negoziati in Consiglio e rilanciando l'obiettivo di un'Unione del risparmio e degli investimenti. È quanto emerge dal documento congiunto firmato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e dagli altri cinque ministri delle Finanze dei sei 'big' dell'Ue, che si sono riuniti ieri a Berlino nel formato 'E6'.
. Le sei aree prioritarie individuate sono: "rafforzare la distribuzione transfrontaliera dei fondi: un migliore finanziamento per le imprese europee"; "aumentare la trasparenza dei mercati azionari: condizioni di parità tra banche e sedi di negoziazione"; "rafforzare le infrastrutture di mercato per l'Europa"; "garantire un mercato delle cripto-attività solido per l'Europa"; "consentire lo sviluppo di tecnologie finanziarie innovative". rendere l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) "pronta per il futuro". Tra le misure indicate figura una maggiore armonizzazione della distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento, con l'impegno a rimuovere le residue barriere nazionali e le pratiche divergenti che ostacolano gli investimenti all'interno dell'Unione. Sul fronte della vigilanza, i sei Paesi sostengono "un approccio graduale" al trasferimento all'Esma della supervisione sulle controparti centrali significative, sui depositari centrali di titoli significativi e sulle piattaforme di negoziazione gestite da operatori paneuropei. Il passaggio dovrebbe avvenire attraverso una fase transitoria durante la quale l'autorità europea opererebbe in stretta cooperazione con le autorità nazionali. Il documento propone inoltre una vigilanza differenziata per i fornitori di servizi di cripto-attività, con supervisione diretta dell'Esma per gli operatori più significativi e competenza nazionale per quelli di minori dimensioni.

R.Santoro--GdR