Bruxelles, 'l'Italia favorisca fusioni tra Pmi per rilanciare la produttività'
Analisi su squilibri macroeconomici: 'rimuovere incentivi e soglie normative'
"Ulteriori interventi di politica economica" dovrebbero "dare priorità a tre obiettivi fondamentali: favorire la crescita delle imprese e le fusioni tra piccole e medie imprese, professionalizzandone la gestione e riducendo le soglie normative e gli incentivi legati alla dimensione che incoraggiano le aziende a rimanere piccole". Lo scrive la Commissione europea nell' 'In-Depth Review 2026' sull'Italia, l'analisi approfondita sugli squilibri macroeconomici del Paese consultata dall'ANSA e realizzata nell'ambito della Procedura per gli squilibri macroeconomici, uno degli strumenti del Semestre europeo. Nel documento la Commissione Ue sottolinea che la produttività italiana continua a essere ostacolata dalla ridotta dimensione delle imprese, dalla limitata profondità dei mercati dei capitali e dai disallineamenti delle competenze. Bruxelles ritiene inoltre che le future politiche economiche dovrebbero, appunto, favorire la crescita delle imprese e le fusioni tra Pmi.
D.Riva--GdR