Borsa: Milano e l'Europa in attesa di sviluppi da Hormuz, corre il gas
In Piazza Affari giù Stellantis (-2,8%). Bene Tim, Poste e Leonardo, che recupera il 2,6%
Piazza Affari e le Borse europee si sono mosse deboli nella prima seduta dopo il fallimento dei colloqui Usa-Iran, in attesa degli sviluppi e gli effetti del blocco statunitense nella zona dello stretto di Hormuz. Dopo una giornata partita più pesante, i mercati azionari del Vecchio continente hanno concluso in generale ma contenuto calo: la Borsa peggiore è stata quella di Madrid che ha chiuso con un ribasso di un punto percentuale, seguita da Francoforte che ha ceduto lo 0,5%. Negativa dello 0,3% Parigi e dello 0,2% Londra, mentre Amsterdam ha segnato un rialzo finale in leggerza controtendenza dello 0,2%. Dopo l'esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orban e la vittoria di Peter Magyar il listino azionario di Budapest ha segnato invece un'ampia crescita, con un aumento finale del 4,9%. Sui mercati internazionali in chiara tensione i prodotti dell'energia: il prezzo del gas ha chiuso in decisa crescita, anche se lontano dai massimi di giornata, in aumento del 6,4% a 46,4 euro al Megawattora. Forte anche il petrolio, per gran parte della giornata sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Con l'euro calmo contro il dollaro, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è in lievissimo ribasso a 79,5 punti base contro gli 80,1 dell'avvio. In questo contesto, in Piazza Affari tra i titoli principali i peggiori sono stati Amplifon e Stellantis, in ribasso finale del 2,8%. Calme le banche, forte Tim in aumento del 2,5% nel giorno del Cda. Bene anche Poste in crescita del 2,6% e con lo stesso rialzo ha chiuso Leonardo dopo lo scivolone di venerdì.
P.Vincenze--GdR