Wwf, 'le rinnovabili sono l'energia per la pace'
'Combustibili e crisi climatica all'origine dei conflitti'
La crisi climatica e i conflitti che insanguinano il Pianeta sono crisi strettamente collegate e la seconda edizione del report Wwf "Rinnovabili, energia per la pace", lanciato oggi a pochi giorni da Earth Hour, conferma quanto le fonti energetiche fossili siano esse stesse causa o concausa in conflitti o vere e proprie guerre. Lo rileva il Wwf Italia. Le rinnovabili "per la loro natura intrinsecamente più diffusa, oltre a costituire concrete alternative in uno scenario di aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti come quello attuale sono l'antidoto alla crisi climatica, generata dai fossili" spiega la ong. Il report afferma che il loro costo è drasticamente calato negli ultimi 15 anni. Secondo l'analisi della Irena (International Renewable Energy Agency), i costi dell'elettricità dal solare fotovoltaico su scala industriale sono scesi tra il 2010 e il 2024 quasi di un fattore 10 passando da 0,417 a 0,043 dollari a kWh. L'Italia, il Paese a maggiore dipendenza energetica in Europa, pari al 74,8%, ricorda il Wwf, "deve sganciarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili, con: un piano progressivo di rapido abbandono di gas e petrolio; la conferma dell'abbandono del carbone; la rinuncia a nuovi rigassificatori e infrastrutture per i fossili; un reale sostegno alle energie rinnovabili e all'elettrificazione, usando appieno i fondi derivanti dall'Ets (Emission Trading Scheme) e dal reinvestimento nella decarbonizzazione; la spinta dell'acceleratore sul risparmio e l'efficienza energetica". "Oggi dobbiamo rifondare una economia della pace e della cooperazione a partire da risorse energetiche che sono a disposizione di tutti, quali vento e sole. È nell'interesse comune, persino dei Paesi che hanno ingenti riserve di carbone, petrolio e gas" spiega Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia Wwf Italia.
S.Esposito--GdR