Istat, inquinamento auto in calo in Italia ma non ancora nel Mezzogiorno
Catania ha il più alto numero di motorizzazioni: 824 vetture ogni mille abitanti
Il potenziale inquinante delle auto è in calo a livello nazionale ma, nel Mezzogiorno, resta tuttavia alto. Lo rileva l'istat in un report sul parco veicolare riferito al 2024, anno in cui l'Italia risultava essere il Paese dell'Unione europea con più autovetture in rapporto alla popolazione: 701 ogni mille abitanti, contro 578 della media europea. Secondo i dati Napoli, Catania, Palermo, Messina e Cagliari risultano, tra le grandi città, le più esposte alla pressione ambientale del traffico, anche se continua a migliorare l'indice del potenziale inquinante delle autovetture. Tra i capoluoghi metropolitani, Catania presenta il valore più elevato di motorizzazione (824 autovetture ogni mille abitanti), seguita da Reggio di Calabria (725), Cagliari (709) e Messina (698), poco meno Palermo (più di 625). Il tasso di motorizzazione tocca il minimo a Venezia (460 autovetture ogni mille abitanti) e il massimo a Frosinone (856). Rispetto all'anno precedente, per l'insieme dei capoluoghi, il tasso di motorizzazione aumenta dello 0,8%, in linea con l'incremento osservato a livello nazionale (+1,0%); aumenta di oltre lo 0,5% in 74 città (tra cui Torino, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Reggio di Calabria, Palermo, Messina e Catania) e diminuisce di oltre lo 0,5% soltanto in tre, tra cui Genova e Milano (la terza è Monza). Gli aumenti più consistenti si osservano tra i capoluoghi del Nordest (+1,1%) e del Sud (+1,2%). La ricerca, tenendo come riferimento il valore 100, cioè all'equilibrio numerico tra le auto ad alto e basso potenziale inquinante, spiega che nel 2024, il valore nazionale è 109,9 (era 136,0 nel 2019) e scende per la prima volta sotto quota 100 nel Nordest (97,4). Sono prossimi alla quota 100 anche i valori del Nordovest e del centro, mentre ne restano ancora lontani quelli del Mezzogiorno. Tra i comuni capoluogo, l'indice raggiunge il massimo a Catania (156,6) e supera quota 120 in altre 23 città del Mezzogiorno, tra cui Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, e Messina.
G.Pozzi--GdR