Giornale Roma - Per la prima volta il Fvg scende sotto il 10% nel gender gap

Per la prima volta il Fvg scende sotto il 10% nel gender gap
Per la prima volta il Fvg scende sotto il 10% nel gender gap

Per la prima volta il Fvg scende sotto il 10% nel gender gap

Assessora Rosolen, risultato di investimenti in lavoro femminile e giovanile

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Il Friuli Venezia Giulia per la prima volta scende sotto la soglia del 10% nel gender gap occupazionale. Lo ha annunciato oggi l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, alla presentazione del progetto transfrontaliero FemECoPLUS tra Fvg e Carinzia. "Siamo al 9,8% - ha detto - risultato che dimostra come investire in lavoro femminile e giovanile, stabilità contrattuale, servizi e conciliazione produca effetti strutturali sul mercato del lavoro". Secondo i dati Istat ed Eurostat presentati, il tasso di occupazione femminile in Fvg è del 64,6%, a fronte del 74,4% maschile, collocando la regione nettamente sopra la media italiana (53,3%), anche se ancora al di sotto degli standard europei, la cui percentuale di gender gap è del 9,1% (Unione europea a 27 Paesi) e del 8,8% (area euro, 20 Paesi). "Nonostante una lieve flessione di circa 2.000 occupati rispetto al 2024 - ha spiegato Rosolen - crescono i contratti a tempo indeterminato di giovani e donne, e diminuisce il part-time involontario: è il segnale di un mercato che si sta riequilibrando". All'incontro è stata confrontata la situazione italiana con quella dell'Austria: in Carinzia, ad esempio, il tasso di occupazione femminile è del 70,1%, pari a circa 7 punti superiore a quello del Fvg e le imprese femminili sono quasi il 40% del totale, a fronte di una quota molto più bassa nel Nord Italia. Nel suo complesso, invece, l'Austria ha un tasso di occupazione femminile del 70,7%. Tuttavia, anche oltreconfine pesa il declino demografico: nei prossimi 15 anni la Carinzia potrebbe perdere oltre 64 mila lavoratori potenziali; il Friuli Venezia Giulia 150 mila. "Con un ricambio generazionale così debole - ha sottolineato Rosolen - la partecipazione delle donne al mercato del lavoro non è solo una questione di diritti, ma una leva economica decisiva per la tenuta dei territori, soprattutto nelle aree di confine e montane".

P.Caruso--GdR